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Ecco un’idea di com’è questo posto, pieno di parole e di persone.
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Noi siamo qui.

Affetti da Qubismo

Prendo l’aspirapolvere mentre il figlio finisce di mangiare e scendo da te. Qui fuori il sole è ventoso, un mezzogiorno di giugno appena sbocciato. Sul marciapiede passano tre pause pranzo da pizzeria, un cane a spasso con umano e due zaini in trottinettes dall’altra parte. Ci salutiamo così noi due, con una spolverata liberatoria, nell’anno…

Zero. Attraverso lo specchio

Sono quasi arrivata. Puntuale. Come mi succede ogni volta che prendo la strada per arrivare qui. Nonostante sia l’ora dei letti ormai vuoti, delle scuole assonnate e degli uffici da riempire, ho via libera. Spazio. La Quboblu è il mio vettore un po’ ammaccato e lanciato avanti tutta. Sono al telefono, parlo di lavoro e…

Fe. È ora

È un nastro di seta che scivola, questo giorno lungo. Il più lungo della mia vita. A dimostrare che il tempo è un’invenzione, una convenzione banale con tenta di competere con i battiti del cuore. Partiamo presto stamattina, questione di non accavallarci con gli orari di scuola. Il figlio tenta di riprodurre i gesti quotidiani…

Mn. Ogni due ore

Passo il tempo a cercare, leggere, scegliere, scrivere per domandare. Telefono, stampo, compilo, fotografo, rinvio. Le carte sono tante, per fortuna l’aiuto è di più ed arrivo a sera con parvenze ancora umane. Il marito in rientro mi riconosce. Rimando tutto ciò che mi riguarda, non ho tempo per una tinta, neanche fai da te.…

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