100 e quaranta. Fine?

Ho cominciato a scrivere il 29 febbraio. Un giorno che non esiste. Una data fantasma che torna ogni quattro anni per una convenzione di equilibrio nel tempo. E anch’io da quella sera ho trovato un’abitudine per stare in bilico. Fra la paura di quello che poteva accadere a Casa e le nostre vite stranamente deviate…

Continua a leggere 100 e quaranta. Fine?

100 e trentanove. Ali

Dormiamo fino a tardi questa mattina. La sveglia non serve, dobbiamo andarcene entro mezzogiorno. Ce la possiamo fare anche con i tempi della figlia che mangia come un bradipo. E parla. Chiede. Commenta. Mamma, ma secondo te l’uccellino è ancora là?Sdraiata, arrotolata nelle coperte, ha ancora gli occhi impastati di notte. Io pure, ma i…

Continua a leggere 100 e trentanove. Ali

100 e trentasette. Chez Paulette

Non potete lasciare la città senza passare Chez Paulette. L’amica nata qui è stata categorica.Meglio perdersi un museo piuttosto che il locale. Così stasera telefoniamo per essere sicuri di avere un tavolo e ci avviamo abbastanza presto all’indirizzo. Zona cattedrale, anzi quasi sul sagrato. Stamattina siamo passati di qui con il trenino turistico (ultima concessione…

Continua a leggere 100 e trentasette. Chez Paulette

100 e trentasei. Punta e capo

Qui si gela. Tira un vento nordico così deciso che il golfino da serata estiva si rifiuta di uscire dallo zaino se prima non ha visto una sciarpa di rinforzo. Troppo freddo. Gran cosa per dormire la notte. Nessuna zanzara, nessuna sudata. Ma avventurarsi all’esterno comporta una buona organizzazione dell’armadio portatile. Si passa dalla maglietta…

Continua a leggere 100 e trentasei. Punta e capo

100 e trentaquattro. Fuori casa

Partiti. Da oggi e per qualche giorno la casa resta sola. Quasi.Noi ce ne andiamo verso ovest.Ci abbiamo pensato su quei trenta secondi necessari per realizzare che forse si poteva anche fare. Una parentesi scansafatiche nella nostra routine. Così partiamo. Ho ultimato i preparativi in un tempo ragionevole, i viveri di sopravvivenza sono stipati in…

Continua a leggere 100 e trentaquattro. Fuori casa

100 e trentatré. Notte brava

Sento il silenzio.Non è assoluto, qualcosa resta nell’aria, come un respiro, un cinguettio lontano.Le voci si sono interrotte da un pezzo, ma non saprei dire quando. So che prima c’erano e ora non più.Sono sdraiata e ho una coperta leggera, ne sento il tepore e la carezza sulle spalle. Meno male perché in maglietta con…

Continua a leggere 100 e trentatré. Notte brava

100 e trentadue. Gran spolvero

Lavo troppo. La povera macchina addetta non ne può più, è stanca, spossata. Ogni tanto singhiozza nel silenzio del garage e l’ho vista spostarsi di un metro all’ultima centrifuga. Tenta la fuga. Per distrarla le cambio i programmi, le fornisco l’aceto migliore per contrastare la durezza dell’acqua, le alleggerisco il carico, ma sto esagerando. Non…

Continua a leggere 100 e trentadue. Gran spolvero