Quarantatré. Riti pasquali

Spolvera. Spazza. Lava. Pulisci.
La primavera illumina e lo sporco trionfa.
Ci diamo da fare tutti stamattina. La figlia canta mentre passa l’aspirapolvere. Il figlio tiene a bada il minicane che ha dichiarato guerra all’elettrodomestico e gli abbaia contro tutto il suo disprezzo. Io cambio lenzuola. Il marito cucina.
È una vigilia di Pasqua strana. In altri tempi ci saremmo messi in macchina di buonora a macinar chilometri fino a Casa. Dieci, undici ore di attesa e spuntini frequenti e poi l’ingresso in cortile. La corsa su per le scale ad abbracciare i nonni e il profumo inconfondibile dei nostri muri. Chissà quali delizie ci avranno messo in dispensa?
Oggi però non si parte. Sono iniziate le vacanze scolastiche, ma le prossime due settimane saranno come quelle passate. Solo un po’ meno cariche di compiti.
Lo so che i pensieri di tutta la tribù sono nel viaggio mancato, pure il minicane ha un’amichetta che lo aspetta in cortile. Aspetterà.
Il lavoro tonifica l’umore, rinnova il fisico e l’ambiente profuma di spaghetti al sugo. Il marito conosce i gusti delle colf affamate.
A tavola il chiacchiericcio è stanco, ma allegro. Da ora vacanza. Si esce in giardino.
Chi legge in amaca, chi gioca al pallone. Uno scambio con i vicini che un tempo così non s’era visto mai. E il trionfo giallo e viola dei fiori.
La morte è lontana in questa prigione dorata, i numeri continuano a crescere ovunque, ma con le statistiche si crea distanza.
Ci inventiamo nuovi riti, quelli vecchi sono ancora vietati.
Abbiamo amici che fanno cene via Skype, ma una Pasqua virtuale neanche nostro Signore se la sarebbe immaginata.
Eppure.
In tempi di cambio e rispolvero, io e il marito decidiamo di togliere le ragnatele a una tradizione che avevamo due vite fa. Occorrente: cena comoda da divano, lettore dvd e un classico del musical.
Per i figli una serata cinema è un evento memorabile, che al massimo si fa un tardo pomeriggio con cibo a tavola. Sfruttiamo l’entusiasmo per annunciare che non è un film come gli altri. La storia non è proprio delle più felici, ma pensiamo che siano abbastanza grandi per vederlo con noi.
Sono conquistati.
Quando i titoli di coda di Jesus Christ Superstar scorrono nel silenzio più assoluto, il nostro rito è compiuto.
Una Pasqua rock. Che spacca e resiste.
Amen.

materiale resistente

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