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XXXI. Psomì

‘Mamma mamma, posso andare a vedere il suo cane? Per favore! Tipregotipregotiprego!’La figlia mi saluta così sul cancello della scuola. La richiesta urgente prima ancora dei saluti. ‘S’il vous plaît…’Si unisce con una punta lamentosa la compagna che le saltella al fianco. Quasi a supplicare un cerbero che smista gli incontri. Dite a me? Quella…

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XXX. Non era da Nobu

Non andiamo spesso al ristorante.Il cibo è un elemento costante e continuo chez nous, ma le uscite sono rare, estemporanee. Ci andiamo per lo più quando c’è qualcuno con noi, per condividere. Oppure quando siamo in vacanza.Per questo quando capita è davvero una festa. Io leggo le portate e non blog pindarici con patate per…

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XXIX. Dîner sur l’herbe

Lei è la libraia del centro. Piccola, sportiva, priva di smancerie. Sta chiudendo i battenti di legno rosso con un sospiro. Suo marito è un gigante vichingo senz’elmo. Esce sudato dalla porta, grugnisce un saluto gentile ma si vede che è sulla via dell’esplosione. I figli folletti lo tallonano, il piccolo salta sul marciapiede, si…

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XXVIII. Trotta trotta, carrettino

I Francesi sono un popolo a rotelle. Almeno qui al Nord. Forse è per questo che sono così avanti. Nell’evoluzione della specie imparano prima a pedalare, poi camminano. Sono consapevoli della loro missione fin dalle origini. Mentre ancora nuotano nel liquido amniotico si studiano manuali di istruzione e manutenzione, perché non fanno in tempo a…

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XXVII. Indagini

Si è sfiorata la tragedia oggi pomeriggio. Sembrava un tranquillo après-midi di settembre e invece. Già l’anomalo caldo avrebbe dovuto insospettire. Il minicane accetta euforico di andare incontro al figlio. Si infila da solo il guinzaglio a pettorina, saluta la figlia intenta a contemplare merenda e divano e mi aspetta scodinzolando. Lui, non la figlia.Io…

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XXVI. Conosco una scorciatoia

‘Passiamo di qui, dai’ E quanto mai.Doveva essere un’uscita veloce. Una pedalata prima del resto, giusto per sgranchirci un po’ e ça suffit. Che appena alzati ci aspettano i compiti e qualche lavoro accessorio. La domenica ci si riposa. Dopo. Ma il figlio è da ieri che insiste con la bici. D’accordo. Facciamo colazione e…

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XXV. Pareti

Due anni e mezzo fa cercavamo casa e l’abbiamo contratto. Volontariamente. Siamo stati un po’ incoscienti, lo ammetto. Poteva finir male, poteva rovinarci il piacere di abitare, invece siamo stati fortunati. I tizi delle agenzie hanno tentato di proteggerci, proponevano visite in totale assenza o dove il rischio fosse minimo. E noi invece. Ce lo…

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XXIV. Il viaggiator cortese

Abbiamo un nuovo coinquilino in questi giorni. È un giovane uomo buono che ho conosciuto bambino. Aveva qualche momento libero e si è spinto fin qui al nord a farci un saluto. Siamo vicini di casa a Casa. Porte attigue, stesso cortile. Ricordo una raccolta di castagne insieme alle sue sorelle, lui la fondue al…

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XXIII. Tormentoni

‘L’estate sta finendo e un anno se ne va. Sto diventando grande e sai che non mi va’. La citazione tradisce la generazione e riassume uno stato d’animo. Il sole è ormai pigro la mattina, se ne sta sotto la coperta fino alle otto e un po’, beato lui. Noi ci si alza salutando nuvole…

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XXII. La coscienza di zero

Ho poca dimestichezza con la matematica. I numeri li penso a colori e mi piacciono così da soli o a piccoli gruppi. È quando si assembrano e iniziano a rappresentare qualcosa che mi confondo. Non riesco a gestirli. Mi viene paura.Oggi il figlio ha degli esercizi sui relativi. Apre il libro e sto già sudando.…

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