100 e ventitré. Responsabilità

Diluvia.
Chissà se si sono messe al riparo.
Se riescono a dormire con il frastuono della pioggia sulla lamiera del tetto. Non è facile dormire in baracca.
Chissà se sognano anche loro di essere al mare.
Domattina andrò a controllare che sia tutto a posto. Speriamo.
I vicini di sinistra lato strada sono assenti da poche ore e ci si mette pure il tempo a complicare le cose.
Forse non avrei dovuto accettare questa responsabilità.
Che ne so davvero di loro?
I futuri vacanzieri mi hanno mostrato dov’è il cibo, come nutrirle e assicurarmi che abbiamo acqua sufficiente. Ma non mi hanno parlato dei loro interessi, se hanno paura la notte, se sono spiriti liberi o piuttosto ubbidienti.
Comincio ad essere piena di dubbi.
Non è come dirlo avere due galline in affido.
Tranquilli, sono cresciuta nel pollaio di mia nonna.
Ho fatto la splendida, mi sta bene.
È che Corona e Calvà ne hanno già passate tante, poverine. Durante la quarantena scampano all’attacco del minicane corso a trovarle da un buco di rete. Nei giorni di grande caldo volano nel nostro giardino forse sperando in una piscina. Poi piombano in una depressione da cova, una dopo l’altra.
Da qualche settimana ne sono uscite e sembra andar tutto bene, ci sono segnali incoraggianti anche sul fronte uova.
Un altro cambiamento non ci voleva. Che le galline sono esseri abitudinari, tutte casa e siepe.
Nel tardo pomeriggio le osservo dalla finestra. Trotterellano insieme e becchettano qua e là. Ogni tanto si fermano, alzano il non slanciato collo e commentano l’aria.
Ti dico che pioverà. Le mie penne non mentono.
Ma se non c’è una nuvola.
Zitta, sono la più vecchia, ho visto più cieli di te.
E zampetta verso le radici del pino dove tiene i vermi per l’aperitivo.
In effetti le piume di Corona hanno ragione. Viene giù che sembrano cascate.
Magari dormono in alto, su una cassetta della frutta o cose così.
Se hai dubbi chiamami pure, mi ha rassicurata la vicina.
Domattina vado a controllare e spero che sia tutto a posto.
Ma soprattutto mi auguro di trovare in pollaio un biglietto con il numero di telefono.
Perché nel trambusto non gliel’ho chiesto.

studio di fattibilità




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