IV. Questione d’accento

Prima o poi andremo a vivere in fattoria.
O in un posto dove gli animali contano più degli esseri umani, numericamente parlando.
Per equilibrio.
Nel frattempo ogni scusa è buona per trovarci in mezzo a quadrupedi e affini. E gli amici che lo sanno ci propongono uscite a tema.
Domenica di fine luglio. Il caldo è sopportabile ma ci attrezziamo con cappellini e liquidi, non si sa mai.
La meta è a un quarto d’ora di auto e una manciata di siamoarrivati? a piedi.
Nonostante sia cresciuta da queste parti, mi stupisco sempre di quanto il Ticino sia un luogo incantato. Due curve in salita e siamo in un paesaggio di mezza montagna dove vivrei senza traslocare nulla. Che basta un niente per vivere.
Gli asini sono i primi a farci festa, la piccola del gruppo ha il privilegio di salire in groppa e so che la figlia vorrebbe avere anche lei un anno per la foto ricordo.
Ma le nostalgie di prima infanzia sono spazzate via da una carezza che pizzica un po’ e dal custode che ci accompagna alla collina ombrosa.
Eccoli. Loro. Gli alpaca.
O alpàca.
Bestie diffidenti – magari anche per questioni d’accento – con loro bisogna andarci piano o muniti di carote.
‘Mamma, come dal Cochi’. Il figlio ha sempre l’anziano cavallo nel cuore. Ogni tanto lo nomina, senza troppo colore, come fa lui. Ma so che gli mancano i sabati in valle a riprendere fiato. Mancano a tutti noi.
Come oggi le carote. Peccato.
Un alpaca o alpàca si avvicina. Sente la pazienza di aspettare. Solo così ci si addomestica.
Il sole si fa discreto fra gli alberi, si è messo in ombra ad osservare la scena.
C’è un viavai di pantaloni corti e zampe e bocche all’insù e code e mani tese per un contatto e nasi. I sensi sono svegli, amplificati, ma se qualcuno grida è come in sordina, se corre la polvere si alza, ma poco. Non c’è disturbo, fastidio, insofferenza. Gli alpaca o alpàca sono animali docili e dolci. Silenziosi. Si muovono eleganti, danzano una musica antica e ti guardano come se non ci fosse altro da fare.
Dammi una A. Dammi una ELLE. Dammi una P. Dammi una A. Dammi una C. Dammi una A.
Gli altri sono già corsi dai conigli.
Il figlio resta, lo spazio di un accento.

beau regard

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