LXXVII. Soda caustica

‘Oh, caspita. Dici che ho corroso i tubi?’ Alle tre del mattino il marito non è in vena di perizie. Svegliato da una tempestiva posizione scomoda in poltrona, si arrampica su per le scale ed è già entrato in fase REM Repousser Epouse Maladroite. A domani qualsiasi preoccupazione. Tanto, in caso, ormai è fatta. Io…

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LXXVI. Facile

Sono belli i figli che corrono sotto la pioggia. Chi arriva primo alla macchina. Ma è chiusa. Io ritardo quel tanto che basta per ricordarmeli così. Un’altra fotografia non scattata che resta. Sono belli i figli che dormono quieti. Lui a pancia sotto, il viso disteso. Sogna sogni sgombri di nuvole d’ansia. Quanto vorrei potergli…

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LXXV. De rerum natura

L’11 novembre è festa. Si festeggia la fine della Prima Guerra Mondiale, l’armistizio firmato, la pace fatta. Noi si trova pace a singhiozzo, basta una domanda sentita male o una risposta storta e avvengono deflagrazioni. Il figlio guarda lo sport, la figlia legge sotto la sua tenda improvvisata. Ho un intervallo breve tra pranzo e…

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LXXIV. Acqua tonica

Arrivo puntuale all’Istituto di lingue. Anzi in anticipo. Ci sono macchine in strada, ma scorrono senza intoppi. Potere del confinement. Non passo più a prendere la mia allieva come facevo prima, troppo promiscuo, troppo rischioso. Lei prende tre mezzi e ci vediamo qui. Arriva comunque prima di me, sarà partita all’alba ma tanto dorme poco.…

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LXXIII. Homo sapiens

Il figlio non sta bene. No, no, niente febbre, niente raffreddore, tosse o perdita dei due sensi sintomo del corona.È il suo tempo che ha perso il gusto, che non ha più un buon profumo, che non ha più il senso di prima. Quando tutto era facile. È sparito il mondo bambino in cui mamma…

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LXXII. Alla Picasso

Non faccio in tempo a trovare un altro re della parola che mi si impiglia fresco fresco nel corona.Settimana scorsa si è fatto un giro di giostra insieme ai figli, la moglie invece è passata indenne (sarà una di quelli che afferra sempre il codino sul calcinculo). Si sono ripresi tutti, niente di grave, ma…

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LXXI. Ci sono

Ci sono due operai che danzano in cielo. Passo con il minicane dopo aver salutato il figlio e metto insieme La Scolastica e La Vecchia, giusto per non abusare di troppa libertà di attestazioni. Il cantiere accanto al parco continua. Gli scheletri in legno dei tetti a schiera si stanno vestendo di tegole grigie. C’è…

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LXX. Fatti non foste

Sto cercando una mascherina trasparente decente. No, non la visiera da saldatore dei fumetti che è pure vietata. Ho visto modelli con il profilo di stoffa e la plastica al centro, ma si appannano ad ogni respiro, e se hai le labbra nella nebbia tanto vale. C’è qualcosa in gomma, ma temo che siano peggio:…

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LXIX. La scorta

Stanno appendendo le luci di Natale lungo il grande viale. Due operai arrampicati sul salitu che io mi metto la mascherina sono intenti all’opera. Era prevedibile. Dopo Halloween si comincia il conto alla rovescia verso Babboregalo, sempre troppo e troppo presto, ma è il commercio bellezza. L’ultima volta che sono entrata nel negozio degli acquisti…

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