CXXXII. Bolla d’aria

C’è un teatro che sonnecchia in riva al lago. Apre un occhio ogni tanto, sbircia i passanti. Gli anziani podisti, i runner fluorescenti. Di bambini poco o niente. Sarà che nelle ore in cui lo frequento vanno a scuola. O meglio andavano fino a ieri, anche quei due con cui convivo. E infatti mi organizzo…

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CXXXI. Chiuso di serie

’Mes chers compatriotes’Ahi. Se inizia così butta male. Sì, perché se Monsieur le Président parla alle otto di sera davanti a tutti i canapés riuniti, ci risiamo. Da lunedì tutti a casa o quasi. I figli di sicuro. Il resto invece è da capire. Perché. Se le scuole verranno chiuse appena dopo Pasquetta, se prima…

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CXXX. Sabato mattina

Secondo sabato del terzo confinement. Ormai sembra una condizione cronica e circolare. Come una stagione trasversale che si stiracchia molesta e sgradita. E non se ne va. Anche se nessuno di noi ha voglia di imparare a conviverci. Quando parliamo rilanciamo ad un futuro prossimo, che però è sempre più arruffato. Mi sveglio con la…

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CXXIX. All for dad

Un’ora e ventisette. Dieci minuti in più di settimana scorsa. Al secondo appuntamento stiamo diventando delle vere professioniste dell’intrattenimento telefonico. Che detto così potrebbe sembrare equivoco. Invece è la nostra personale interpretazione di didattica a distanza, versione senior e da telefono fisso: io, la figlia e Olivia Oil conversiamo con una metà familiare, mentre l’altra…

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CXXVIII. Già che ci sei

Ci siamo quasi. I quaranta metri sono ormai raggiunti. Ieri io e il marito abbiamo caricato venti tubi più due, che meglio abbondare per ultimare la posa. Chi c’era avrà pensato che noi la domenica – prima che chiuda di nuovo tutto – si costruisce un acquedotto stile impero. Conseguenze di panico da clausura pandemica.La…

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CXXVII. Divento

E poi anche il guru è caduto. Dalla bici. Un gran volo, una gran botta, il mezzo compromesso, le sue ossa no, per fortuna. Ma è caduto. Lui. Che pedala da mesi tra Brianza e comasco superando audace le code dei motorizzati. Lui che canta sui pedali e sotto la pioggia, novello Gene Kelly in…

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CXXVI. Scatti

Ci sono fotografie mai scattate che mi restano in memoria meglio di un file salvato nell’enorme nuvola. Che io, per quanti sforzi faccia, resterò sempre analogica. Funziono così. Per analogie. Sensoriali soprattutto. Un odore, un colore, un tessuto ruvido. Parte la connessione e torno alla gita scolastica a Barcellona o al mare greco che si…

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CXXV. Diaporama

Madama Butterfly quando arriva ad accompagnare la figlia ha la mascherina coordinata alla giacca, gli occhiali da sole coordinati agli occhi e fretta di arrivare in orario. Da un’altra parte. Sono le dieci e mezza di un tranquillo mercoledì di pandemia. Aujourd’hui siamo noi le lieu de travail. L’altro sabato è stata la villa di…

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CXXIV. Cambio di stagione?

Wonderaunt è partita ormai da una settimana. Volata nella serie ‘un nuovo nipote per San Valentino’. Atterrata a Casa in tempo. Un’altra missione compiuta. L’uovo sciolto nell’aceto è ancora nel bicchiere, o almeno ciò che ne rimane. È sul pensile alto della cucina, non puzza. Non ho il coraggio di buttarlo: è la mia reliquia…

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