CIII. Tutto attaccato

Caro Gesubambino. Tutto attaccato, come in ‘Furto in una pasticceria’ di Calvino, uno dei miei racconti preferiti. Tutto attaccato, perché lo dico tutto d’un fiato per paura che sia tardi, che tu sia già passato. Caro Gesubambino tutto attaccato, buon Natale. Stanotte torno bambina. Metto l’acqua sul terrazzo e la paglia per l’asinello. Con la…

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CII. A poi

Siamo in piena fase scontro. Con la figlia. Non ancora dieci anni e già contestatrice. E chiusa libera in finale di discussione. Tradotto: l’ultima parola è sempre la sua. Mi ci voleva una controfigura così. Mi giro e mi vedo, bambina maschiaccio, adoro mia madre. Ricordo un tema sulle sue mani. Scrivo che sono sciupate…

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CI. Vicini

Stiamo cercando di integrarci alla discrezione francese, ma invano. Le nostre discussioni del mezzogiorno sui massimi sistemi possono essere ascoltate senza auricolare dalla parete accanto. Le conversazioni telefoniche con Casa non hanno bisogno di amplificatore e quando si litiga, ragazzi, temo sempre un’incursione delle forze dell’ordine. Perché nel nostro quotidiano il disordine acustico regna sovrano.…

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C. Bianco

Nell’altra vita la macchina sarebbe carica e noi pure. Sveglia presto, colazione veloce e partenza. Verso Casa. Invece siamo in questo limbo incoronato che blocca i ritorni. Ferma gli slanci. Oggi ho guardato lo stesso le auto a noleggio (le nostre ormai non ce la fanno più a reggere i mille più mille) e pure…

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XCIX. Del più e del meno

Mai stata più felice di finire in negativo. Io, ottimista indefessa, anche quando l’eco delle circostanze sottolinea la stupidità dell’insistere. Io, coriacea del positivo, anche se non è sempre così cool. Soprattutto di questi tempi. Ma ci sono giorni in cui le più tenaci convinzioni vacillano, si ribaltano. Per fortuna. Siamo davanti a una porta…

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XCVIII. La norma

Passiamo un’ora a chiacchierare. Da conoscenti diventiamo quasi di famiglia nel giro di due minuti. Ci chiamiamo per qualcosa che abbiamo in comune e questo ci avvicina subito.Lui è il contatto, non lo incrocio da un po’, è diventato un uomo. Lei la vedo per la prima volta. Limpida, diretta. Nessuna di noi due si…

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XCVII. Dilemmi

Sembra che siamo stati bravi, qui in terra francese. Ma non abbastanza. Da martedì niente più attestazioni per uscire di casa. La Vecchia, la Professionale e la Scolastica potranno rimanere nelle stampanti o essere cancellate dai telefoni. Ce ne sarà una nuova, la Notturna, una tipa equivoca con cui si può prendere appuntamento dalle 20…

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XCVI. Il carton animato

Io e il marito abbiamo visto troppi film. Sarà per questo che ultimamente ci addormentiamo davanti alle serie tv. Cerchiamo di disintossicarci. Ma è troppo tardi. Ci siamo formati al ‘come vivrai, Johnny? Giorno per giorno’ e ‘la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita’. Ecco appunto. Oggi…

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XCV. Night light

No, non soffro d’insonnia. Non ho neanche più grandi pensieri da rifare il mondo. Che sto diventando semplice, o almeno sono in aspirazione. Sarà l’età, sarà la necessità. Tolgo, alleggerisco, lascio andare. E dormo. Di un sonno profondo e di gusto. Ma poco. Perché tendo a rimandare. La notte mi piace così tanto da sveglia.…

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XCIV. La quarta dimensione

A Casa nevica. Accidenti. C’era già stata una fuga di notizie e immagini mercoledì. Ma non era che il preludio. Accompagno il figlio a scuola e ricevo il risveglio di un Buddha tra i fiocchi. Poi arriva il buongiorno da una finestra amica e un post con gli alberi più belli del mondo. E poco…

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