CXXIX. All for dad

Un’ora e ventisette. Dieci minuti in più di settimana scorsa. Al secondo appuntamento stiamo diventando delle vere professioniste dell’intrattenimento telefonico. Che detto così potrebbe sembrare equivoco. Invece è la nostra personale interpretazione di didattica a distanza, versione senior e da telefono fisso: io, la figlia e Olivia Oil conversiamo con una metà familiare, mentre l’altra…

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CXXVIII. Già che ci sei

Ci siamo quasi. I quaranta metri sono ormai raggiunti. Ieri io e il marito abbiamo caricato venti tubi più due, che meglio abbondare per ultimare la posa. Chi c’era avrà pensato che noi la domenica – prima che chiuda di nuovo tutto – si costruisce un acquedotto stile impero. Conseguenze di panico da clausura pandemica.La…

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CXXVII. Divento

E poi anche il guru è caduto. Dalla bici. Un gran volo, una gran botta, il mezzo compromesso, le sue ossa no, per fortuna. Ma è caduto. Lui. Che pedala da mesi tra Brianza e comasco superando audace le code dei motorizzati. Lui che canta sui pedali e sotto la pioggia, novello Gene Kelly in…

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CXXVI. Scatti

Ci sono fotografie mai scattate che mi restano in memoria meglio di un file salvato nell’enorme nuvola. Che io, per quanti sforzi faccia, resterò sempre analogica. Funziono così. Per analogie. Sensoriali soprattutto. Un odore, un colore, un tessuto ruvido. Parte la connessione e torno alla gita scolastica a Barcellona o al mare greco che si…

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CXXV. Diaporama

Madama Butterfly quando arriva ad accompagnare la figlia ha la mascherina coordinata alla giacca, gli occhiali da sole coordinati agli occhi e fretta di arrivare in orario. Da un’altra parte. Sono le dieci e mezza di un tranquillo mercoledì di pandemia. Aujourd’hui siamo noi le lieu de travail. L’altro sabato è stata la villa di…

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CXXIV. Cambio di stagione?

Wonderaunt è partita ormai da una settimana. Volata nella serie ‘un nuovo nipote per San Valentino’. Atterrata a Casa in tempo. Un’altra missione compiuta. L’uovo sciolto nell’aceto è ancora nel bicchiere, o almeno ciò che ne rimane. È sul pensile alto della cucina, non puzza. Non ho il coraggio di buttarlo: è la mia reliquia…

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CXXII. Chiacchiere e certezze

Della Grecia ho un sacco di ricordi. Soprattutto che avevo un sacco di tempo. Partiti in due diventiamo quattro prima di tornare, ma solo a ridosso dello scadere del mandato. Prima, per quasi cinque anni, la domanda regina delle FAQ familiari era ‘ma cosa fai tutto il giorno?’Eeh, sapessi, son giorni difficili da organizzare: quei…

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CXXI. Chi danza

Mi sveglio in quest’ora sospesa e sorpresa non ho più sonno. Il dormire del marito è leggero, il minicane sogna arrotolato accanto. Le altre stanze sono silenziose. Dalla strada nessun rumore. Apro la finestra.La notte ha il respiro lieve della neve che scende sottile, quasi invisibile sotto al lampione. Sono fiocchi minuti che si posano…

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CXX. Fine settimana

Avrei dovuto capirlo dal début. Svegliarsi alle otto del sabato mattina con un martello pneumatico che gorgheggia dai vicini è un presagio senza necessità di traduzione. Stanno rifacendo l’impianto elettrico, suppongo. In garage si intravedono tre bevitori di caffè e cavi sparsi ovunque. Gliene chiederei un sorso, ma ho bisogno di una tazza vera per…

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