XLIII. Panni e panini

Due figli due episodi. Per la serie: in un pasto tutto può succedere. E le reazioni sono diverse. Dipende dalla mamma. O dal menù.Oggi diluvia. E che novità. Esco di casa per il primo passaggio scolastico e l’ombrello non basta a limitare i danni. Il figlio, in crescita continua e costante, recupera una giacca del…

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XLII. Nuovi gesti

La figlia entra in bagno e non si sa quando ne uscirà. Il locale la inghiotte, l’acqua scorre, lei continua da dentro discorsi iniziati l’anno scorso, urlando e ripetendo perché non capiamo. Noi. Poveri sordi mortali che ogni tanto il silenzio magari ci dice qualcosa.Per fortuna abbiamo un altro point d’eau in casa e le…

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XLI. Storie in baracca

È tutto pronto.La valigia con il libro, un po’ d’acqua, una banana. Il cubo di legno rivestito di yuta con dentro la stoffa e il tappeto.La quinta portatile l’ho tolta domenica dalla polvere, ho recuperato le viti lunghe da incastrare per farla tenere. Non la apro da quasi un anno. È ancora in forma, nonostante…

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XL. L’anniversaire

Il marito compie gli anni. Non oggi. Domani. Vorrei preparargli una sorpresa, ma non è il tipo. Sembra una scusa per evitare implicazioni genere torta-regalo-palloncini. Che sono le aspettative, mai deluse, del compleanno dei figli. Invece. In questo giro di vita la sobrietà è diventata per me un obiettivo. Per me esagerata, chiassosa, a tratti…

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XXXIX. Faith or more

Siamo una famiglia rituale. Anche tribale, ma qui al nord abbiamo limiti strutturali, quasi tutta la nostra gente è lontana. Così ci accontentiamo dei piccoli riti che scandiscono il tempo e lo addomesticano. Serve tanto al figlio, programmato per le consuetudini, ma anche alla figlia che si finge una fan dell’improvvisazione, in realtà è più…

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XXXVIII. Ormai

Sogno un sabato senza sveglia. Ma i lavori ci impediscono ancora questo lusso. Pazienza, mi dico, ci resta domani. Mentre sbadiglio, l’amico capocantiere arriva per il caffè, annuncia che babbonatale e lo smilzo causa maltempo hanno dato forfait e Osho risolve un problema d’infiltrazione, ma poi se ne va, che nel pomeriggio bada ai nipoti.…

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XXXVII. Look di tendenza

Ogni tanto mi osservo da fuori. Come se ci fosse una camera esterna a riprendere. Implacabile, ma giusta. Perché l’osservazione dall’interno è troppo di parte, come sentirmi la voce. Per farci amicizia, quando ero in terapia logopedica ho imparato a registrarla. E me la sono studiata. All’inizio dubitavo fosse mia, troppo stridula, troppo nasale, diversa.…

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XXXVI. La classe

Riunione di classe oggi pomeriggio. Lascio i figli a casa après le goûter, Osho che finisce di imbiancare il garage, il minicane di guardia al cuscino. Ultimo giro ultima corsa. Poi la giostra della giornata rallenterà e i cavalli stanchi potranno riposare. Per ora quelli della Quboblu fanno il loro dovere, dribblano un paio di…

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XXXV. La scelta del passo

Osho è il nostro nuovo coinquilino. Vive al piano terra dalle nove alle cinque. La notte la passa altrove, poi torna puntuale. A piedi. Sette chilometri da qui alla città. Ha la patente, la macchina pure. Ma.‘Ça fait du bien’In infradito di cuoio, camicia quattro stagioni, il telefono nel taschino lo lascia all’ingresso fino a…

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XXXIV. Tessiture

Non so come ci riesce. Ad arrivare così, puntuale e inatteso. Che fino a ieri giravo con il finestrino abbassato e stamattina mi alzo nelle nuvole sur terre. Altrimenti dette nebbia. È buio. Le mie ore di sonno sono sempre troppo poche. Perché spero che la sveglia si sia sbagliata, apro la finestra e mi…

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