Quattordici. La vita nel carrello

Ci siamo. Anche in Francia le scuole chiudono. Da lunedì. Così stamattina i figli sono andati, hanno ricevuto istruzioni per il lavoro da casa e hanno salutato i compagni. À bientôt. Organizzazione alla francese. Cancelli chiusi ‘fino a nuovo ordine’, ma elezioni municipali confermate questo fine settimana. Il presidente fa il discorso alla nazione, spiega…

Continua a leggere Quattordici. La vita nel carrello

Tredici. Fine missione

(continua dal dodici) Il sottomarino dov’è?Dov’è, dov’è? Corro da solo a sdraiarmi sul lettino con le lenzuola bianche con i gatti. Arriva un altro capitano e l’infermiera marinaio gentile di prima. La mamma appoggia per terra il suo zainetto nero dove c’è sempre dentro tutto, ci mette anche i miei occhiali, che così non li…

Continua a leggere Tredici. Fine missione

Dodici. Nel sottomarino

Quando il figlio ha i pensieri si mette in piedi tra la finestra e il frigorifero e guarda fuori. Lontano. Aspetta. Che torni il papà, che arrivi qualcuno, che smetta di piovere. Anni fa io e lui abbiamo passato due settimane in ospedale per dei controlli e il tempo non passava mai. Così ci siamo…

Continua a leggere Dodici. Nel sottomarino

Undici. Lavori in corso

Abbiamo il permesso?A mezzogiorno apro la cassetta della posta e trovo una busta imbottita come un panino. Tutum tutum tutum il battito accelera tutumtutumtutumMi si blocca il respiro. Non sono preparata, è tanto che l’aspetto ed è solo la quarta volta oggi che giro la chiave nella boîte aux lettres. Le mie dita stringono la…

Continua a leggere Undici. Lavori in corso

Dieci. Trova la differenza

Il quartiere dove c’è la scuola del figlio ha le case tutte attaccate in un’unica lunga facciata a mattoni rossi, con la porta d’entrata al piano terra, il marciapiede, i parcheggi davanti e la strada. Qualche garage ogni tanto a interrompere la regolarità dello schema. La mattina c’è il tipico assembramento da lascio il figlio…

Continua a leggere Dieci. Trova la differenza

Nove. I sensi inceppati

Domenica. Il figlio e il marito sono sul divano davanti a una partita del sei nazioni. Io e la figlia ci siamo posizionate sul letto grande. Lei armata di cuffie e lettore dvd si rivede Dragon Trainer tre con il minicane sulla pancia, io cerco le parole in uno dei miei deliri tra ombrelli e…

Continua a leggere Nove. I sensi inceppati

Otto. Ad libitum

Abbiamo la caldaia nuova. Niente di stravolgente di per sé, ma da quando è arrivata una piccola rivoluzione si sta verificando in casa nostra. All’inizio inconsapevole, strisciante, ora sempre più evidente: siamo liberi di decidere quanto far durare una doccia. Abbiamo il potere sull’acqua e sul tempo.Sic. Quando siamo arrivati in questa casa, l’abbiamo sistemata…

Continua a leggere Otto. Ad libitum

Sei. Partita

Sempre a proposito di strada.Stasera la nostra ritrovata libertà ci ha permesso di raggiungere il vicino Belgio per un bagno di cultura locale al sapore di birra. Trattasi di altro legame familiare che, guarda la fortuna di un sorteggio gentile, si trova in trasferta a mezz’ora da casa nostra. Oggi la pallavolo internazionale si gioca…

Continua a leggere Sei. Partita

Cinque. Sulla strada

‘’Quel cielo […], così bello quand’è bello, così splendido, così in pace’’. L’emozione visiva, di manzoniana memoria, mi sorprende mentre percorro il secondo tragitto della giornata. Torno nella sede familiare dopo aver salutato il figlio che mamma gli occhiali sono storti, lo zaino pesa troppo, io vado solo stamattina, mamma: la ripresa dopo la vita…

Continua a leggere Cinque. Sulla strada