Otto. Ad libitum

Abbiamo la caldaia nuova. Niente di stravolgente di per sé, ma da quando è arrivata una piccola rivoluzione si sta verificando in casa nostra. All’inizio inconsapevole, strisciante, ora sempre più evidente: siamo liberi di decidere quanto far durare una doccia. Abbiamo il potere sull’acqua e sul tempo.Sic. Quando siamo arrivati in questa casa, l’abbiamo sistemata…

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Sei. Partita

Sempre a proposito di strada.Stasera la nostra ritrovata libertà ci ha permesso di raggiungere il vicino Belgio per un bagno di cultura locale al sapore di birra. Trattasi di altro legame familiare che, guarda la fortuna di un sorteggio gentile, si trova in trasferta a mezz’ora da casa nostra. Oggi la pallavolo internazionale si gioca…

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Cinque. Sulla strada

‘’Quel cielo […], così bello quand’è bello, così splendido, così in pace’’. L’emozione visiva, di manzoniana memoria, mi sorprende mentre percorro il secondo tragitto della giornata. Torno nella sede familiare dopo aver salutato il figlio che mamma gli occhiali sono storti, lo zaino pesa troppo, io vado solo stamattina, mamma: la ripresa dopo la vita…

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Quattro. La revoca

Oggi aspettiamo l’insalata. Zero programmi. Ci concediamo il lusso di una sveglia pigra: anche se il marito lavora da casa, il primo appuntamento è alle nove. Le scuole riaprono stamattina dopo le vacanze d’inverno, ma è un lunedì festivo per i figli che hanno il tempo per litigarsi l’ultima fetta di un panettone fuori stagione.…

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Tre. Dispensa

Ci siamo portati l’Italia in furgone. Non solo vestiti per i centimetri in più dei figli e libri nostrani per non perdere le doppie nella musica del francese, ma viveri. Tanti. I biscotti per la colazione, i taralli perfetti con la birra del nord, la farina per la polenta, i baci di dama per un’amica…

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Due. Abitiamo

Le nove e mezza! Il tempo della quarantena ha incantato anche il figlio che arriva incredulo e sveglia chi dell’ora non si cura, soprattutto se è sabato. Lui si alza sempre molto presto, vacanze e domeniche comprese. Sarà la fame, sarà l’ansia di vivere, ormai ci siamo abituati. Ma oggi si fa colazione scandalosamente tardi…

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Uno. L’asticella

Siamo a fine giornata. La prima di quattordici. Tornati ieri dall’Italia in territorio francese, stiamo bene, ma scontiamo una quarantena consigliata e obbligatoria per evitare il contagio da coronavirus. È un periodo così. Difficile. Senza riposo. In famiglia siamo la generazione nel mezzo, in bilico tra figli e genitori, e si salta. Con la sensazione…

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