Ottantacinque. Attila e dintorni

Ci siamo trasferiti in Amazzonia e non lo sapevo. La vegetazione è fitta e rigogliosa, talmente intricata che in alcuni punti dobbiamo farci strada col machete. Ci sono animali ovunque, spuntano quando meno te lo aspetti e dobbiamo interrompere i lavori. Per salvarli. Perché una lumaca non può rischiare di essere schiacciata e una coccinella…

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Ottantaquattro. Turbo

La velocità è un imbroglio. Già sul tempo ci frega. Passiamo due mesi in casa e all’inizio sembra una vita, poi ci si abitua, i giorni accelerano ed è quasi estate. In famiglia le marce si alternano. Quando penso ai programmi ho una smania vorticosa che travolge persone e cose e urta i nervi persino…

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Ottantadue. IncaStrati

C’è un baule nella camera della figlia. Pieno di pupazzi e vestiti per diventare principessa. Prima di essere un contenitore di sogni, era di mio nonno, ma dovrei chiedere conferma. Lo conosco marrone, da adolescente però lo requisisco e diventa turchese in tinta con la mia camera piena di scritte sui muri celesti.Ho avuto un…

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Ottantuno. Hasta e basta

Il mondo si sveglia presto. O non va a dormire. Io e il marito ci si addormenta spesso sul divano. È silenzioso, non chiede niente e ci fa da isola dopo giornate nel traffico domestico. Che qui c’è sempre un gran via vai. Anche se siamo solo in quattro e mezzocane, nelle ore di punta…

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Ottanta. Ruoli

La figlia è una tartaruga. Corazza a parte, il suo tempo di percorrenza è aumentato. Troppo. Ha sempre avuto la tendenza all’approfondimento di cibo e azioni quotidiane. Per essere pronta le ci vuole il triplo dei minuti del fratello o un’urgenza stellare.Da qualche giorno però si perde proprio via. I capelli le arrivano quasi alla…

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Settantanove. CCC

Le giornate sono tutte simili. Se non ci mette la coda il minicane fuggiasco a scompigliar le ore, viviamo ormai al ritmo delle tre c: cibo, compiti, cielo. Il cibo è la scadenza che unisce, diluisce e separa. Chessimangia lo pronuncia il figlio prima ancora di aprire gli occhi, è il suo mantra. La figlia…

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Settantasette. Diavolerie

Ci dev’essere uno zampino che si diverte. A spostare oggetti. A rovistare fra i cassetti. Ad inceppar cerniere. Sto per uscire e inciampo nelle stringhe rotte. Le ho gialle di ricambio o a quadretti bianche e nere. Ora che decido rischio notte. Cambio gli anfibi. Faccio prima. Già mi mancano, ma devo andare. Secondo giorno…

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Settantasei. Il viaggio

Sono in macchina. Da sola.Ho un quarto d’ora di autoradio libera prima di arrivare e mi sembra un tempo enorme. Quante canzoni fa?Da oggi riprendo a insegnare italiano. Il mio unico allievo vuol essere in forma per l’estate, per girare l’Italia in moto. Ha preso quattro chili e perso una ventina di lezioni in questi…

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