Ottantuno. Hasta e basta

Il mondo si sveglia presto. O non va a dormire. Io e il marito ci si addormenta spesso sul divano. È silenzioso, non chiede niente e ci fa da isola dopo giornate nel traffico domestico. Che qui c’è sempre un gran via vai. Anche se siamo solo in quattro e mezzocane, nelle ore di punta…

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Ottanta. Ruoli

La figlia è una tartaruga. Corazza a parte, il suo tempo di percorrenza è aumentato. Troppo. Ha sempre avuto la tendenza all’approfondimento di cibo e azioni quotidiane. Per essere pronta le ci vuole il triplo dei minuti del fratello o un’urgenza stellare.Da qualche giorno però si perde proprio via. I capelli le arrivano quasi alla…

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Settantanove. CCC

Le giornate sono tutte simili. Se non ci mette la coda il minicane fuggiasco a scompigliar le ore, viviamo ormai al ritmo delle tre c: cibo, compiti, cielo. Il cibo è la scadenza che unisce, diluisce e separa. Chessimangia lo pronuncia il figlio prima ancora di aprire gli occhi, è il suo mantra. La figlia…

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Settantasette. Diavolerie

Ci dev’essere uno zampino che si diverte. A spostare oggetti. A rovistare fra i cassetti. Ad inceppar cerniere. Sto per uscire e inciampo nelle stringhe rotte. Le ho gialle di ricambio o a quadretti bianche e nere. Ora che decido rischio notte. Cambio gli anfibi. Faccio prima. Già mi mancano, ma devo andare. Secondo giorno…

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Settantasei. Il viaggio

Sono in macchina. Da sola.Ho un quarto d’ora di autoradio libera prima di arrivare e mi sembra un tempo enorme. Quante canzoni fa?Da oggi riprendo a insegnare italiano. Il mio unico allievo vuol essere in forma per l’estate, per girare l’Italia in moto. Ha preso quattro chili e perso una ventina di lezioni in questi…

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Settantacinque. Camere separate

Ne ascolto il respiro notturno. Tranquillo. In piena attività sono una band hard rock, non lesinano in decibel né disaccordi. Ma ora dormono e suonano armonici nel loro nuovo assetto ambientale. Da domenica sera non sono più compagni di sonno, ma abitano stanze attigue. Il figlio meditava da tempo un ritorno in solitaria. Ci aveva…

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Settantaquattro. Folle

Siamo usciti ancora oggi pomeriggio. Il giardino non basta più. Normale. Non lo dimentichiamo, la gratitudine è tanta, ma ciao, noi andiamo.La motivazione ha un effetto doping. I compiti dei figli rendono quasi il doppio, se continua così non dovremo sconfinare nel sabato per finire la settimana. Speriamo. È un po’ che sogno il nulla…

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Settantadue. Mammità

Divento mamma grazie a un incrocio. Di gente e paesi, di geni non miei. Le vie tradizionali in famiglia le frequentiamo poco. Non che non ci piacciano, è che succede così. Nel progetto comune ci sono i figli? Mica arrivano tranquilli su sentieri battuti. La nostra cicogna si mette in malattia, prende le ferie, l’anno…

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