XLV. Luci a San Stiro

Il lunedì non è mai una buona idea. Nella scala cromatica ha una sfumatura fumosa anche se c’è il sole. Non è una questione personale, solo l’inizio mi disturba. Assomiglio al figlio, poco incline a far partire una novità. Lui preferisce stazionare sul consueto, perché cambiare se conosco già. Ecco, oggi sono un po’ dello…

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XLIV. Radicali liberi

Quando la guardo l’ammiro. In un anno ha già traslocato due volte, senza un lamento si è adattata, ha fatto amicizia con la rosa, è cresciuta. Ma i lavori in corso non le danno tregua. Oggi l’ho trapiantata di nuovo, provvisoria, in un angolo più protetto.’Vedrai che poi tornerai a dimora’ borbotto mentre le rincalzo…

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XLIII. Panni e panini

Due figli due episodi. Per la serie: in un pasto tutto può succedere. E le reazioni sono diverse. Dipende dalla mamma. O dal menù.Oggi diluvia. E che novità. Esco di casa per il primo passaggio scolastico e l’ombrello non basta a limitare i danni. Il figlio, in crescita continua e costante, recupera una giacca del…

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XLII. Nuovi gesti

La figlia entra in bagno e non si sa quando ne uscirà. Il locale la inghiotte, l’acqua scorre, lei continua da dentro discorsi iniziati l’anno scorso, urlando e ripetendo perché non capiamo. Noi. Poveri sordi mortali che ogni tanto il silenzio magari ci dice qualcosa.Per fortuna abbiamo un altro point d’eau in casa e le…

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XLI. Storie in baracca

È tutto pronto.La valigia con il libro, un po’ d’acqua, una banana. Il cubo di legno rivestito di yuta con dentro la stoffa e il tappeto.La quinta portatile l’ho tolta domenica dalla polvere, ho recuperato le viti lunghe da incastrare per farla tenere. Non la apro da quasi un anno. È ancora in forma, nonostante…

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XL. L’anniversaire

Il marito compie gli anni. Non oggi. Domani. Vorrei preparargli una sorpresa, ma non è il tipo. Sembra una scusa per evitare implicazioni genere torta-regalo-palloncini. Che sono le aspettative, mai deluse, del compleanno dei figli. Invece. In questo giro di vita la sobrietà è diventata per me un obiettivo. Per me esagerata, chiassosa, a tratti…

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XXXIX. Faith or more

Siamo una famiglia rituale. Anche tribale, ma qui al nord abbiamo limiti strutturali, quasi tutta la nostra gente è lontana. Così ci accontentiamo dei piccoli riti che scandiscono il tempo e lo addomesticano. Serve tanto al figlio, programmato per le consuetudini, ma anche alla figlia che si finge una fan dell’improvvisazione, in realtà è più…

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XXXVIII. Ormai

Sogno un sabato senza sveglia. Ma i lavori ci impediscono ancora questo lusso. Pazienza, mi dico, ci resta domani. Mentre sbadiglio, l’amico capocantiere arriva per il caffè, annuncia che babbonatale e lo smilzo causa maltempo hanno dato forfait e Osho risolve un problema d’infiltrazione, ma poi se ne va, che nel pomeriggio bada ai nipoti.…

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XXXVII. Look di tendenza

Ogni tanto mi osservo da fuori. Come se ci fosse una camera esterna a riprendere. Implacabile, ma giusta. Perché l’osservazione dall’interno è troppo di parte, come sentirmi la voce. Per farci amicizia, quando ero in terapia logopedica ho imparato a registrarla. E me la sono studiata. All’inizio dubitavo fosse mia, troppo stridula, troppo nasale, diversa.…

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XXXVI. La classe

Riunione di classe oggi pomeriggio. Lascio i figli a casa après le goûter, Osho che finisce di imbiancare il garage, il minicane di guardia al cuscino. Ultimo giro ultima corsa. Poi la giostra della giornata rallenterà e i cavalli stanchi potranno riposare. Per ora quelli della Quboblu fanno il loro dovere, dribblano un paio di…

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