XXV. Pareti

Due anni e mezzo fa cercavamo casa e l’abbiamo contratto. Volontariamente. Siamo stati un po’ incoscienti, lo ammetto. Poteva finir male, poteva rovinarci il piacere di abitare, invece siamo stati fortunati. I tizi delle agenzie hanno tentato di proteggerci, proponevano visite in totale assenza o dove il rischio fosse minimo. E noi invece. Ce lo…

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XXIV. Il viaggiator cortese

Abbiamo un nuovo coinquilino in questi giorni. È un giovane uomo buono che ho conosciuto bambino. Aveva qualche momento libero e si è spinto fin qui al nord a farci un saluto. Siamo vicini di casa a Casa. Porte attigue, stesso cortile. Ricordo una raccolta di castagne insieme alle sue sorelle, lui la fondue al…

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XXIII. Tormentoni

‘L’estate sta finendo e un anno se ne va. Sto diventando grande e sai che non mi va’. La citazione tradisce la generazione e riassume uno stato d’animo. Il sole è ormai pigro la mattina, se ne sta sotto la coperta fino alle otto e un po’, beato lui. Noi ci si alza salutando nuvole…

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XXII. La coscienza di zero

Ho poca dimestichezza con la matematica. I numeri li penso a colori e mi piacciono così da soli o a piccoli gruppi. È quando si assembrano e iniziano a rappresentare qualcosa che mi confondo. Non riesco a gestirli. Mi viene paura.Oggi il figlio ha degli esercizi sui relativi. Apre il libro e sto già sudando.…

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XXI. Quanta scena

Esco dall’autostrada dopo un quarto d’ora e il verde arriva tutto insieme. Senza preavviso. Una rotonda, un quartiere residenziale e poi l’asfalto si libera in mezzo ai campi. Dossi sparsi rallentano pure le bici. A destinazione si deve arrivare lenti, con i cavalli che sorvegliano il passo del motore. Non si può sbagliare direzione. Basta…

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XX. Per osmosi

Come al solito cerco il significato. Per essere sicura. Ma lo sapevo già. Che l’osmosi è un altro modo per parlare di influenza. Di questi tempi parola nota. Controversa. Ipotizzata. Temuta. Ma l’osmosi è l’eleganza del contagio. È un contatto buono, quasi voluto. Ho delle creme così, regalo di un angelo professionista che mi coccola…

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XIX. Mercoledì?

Stendo sul terrazzo. Finalmente. Non c’è il parapetto, ma il minicane si affaccia senza intenzioni di salto. E i figli ormai hanno più equilibrio di me. Adoro piazzare i panni sotto i raggi caldi. Qui più che altro sono tiepidi, ma il folklore resta. Noto con piacere che anche la vicina di destra lato giardino…

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XVIII. Crocicchi

Leggo che a tre giorni dall’apertura delle scuole, qui in Francia ne hanno già chiuse ventidue. No, non hanno sbagliato data, che magari era settimana prossima e scusate tanto, ripassate più avanti. La prassi vuole che se passi i tre corona si resta tutti a casa. In effetti in questi primi pomeriggi il figlio è…

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XVII. La coppa dei piccioni

Prima era abitata da una coppia. Lei cameriera in un ristorante italiano, lui neo pensionato Renault con la passione per le auto antiche. Si metteva spesso sulla rampa in cemento fuori casa, la testa tuffata nel cofano aperto. Passavo e si chiacchierava del suo nuovo bebé da sistemare. In teoria comprava per rivendere, in pratica…

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XVI. Calma e agenda

Il figlio è pronto cinque minuti prima. Il suo primo giorno in seconda media sono tre ore di presentazione professori e orario e consegna libri. In Francia te li danno in prestito, li ricopri, li tratti bene, non ci scrivi sopra e alla fine dell’anno se li riprendono. L’orario definitivo parte dal secondo giorno, gli…

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