100 e due. Fratelli di taglia

Oggi passo. Accompagno il figlio che entra alle dieci e allungo il giro fino a casa sua. È l’amica italiana, la chiacchiera bella che mi manca da troppo. Con scatoloni e famiglia ci siamo trasferite insieme nell’estate del 2016, nello stesso luglio, nella stessa città francese. Lei arriva qui da Roma e da un cuore…

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100 e uno. Di filo in fila

Stasera cucio. Il tempo fuori è dalla mia parte. Piove leggero come fosse novembre e, nonostante le ore di luce sveglie fino a tardi, sembra già notte fonda. Tant pis, l’idea è di dormire comunque in orario ragionevole. Appena avrò finito di dedicarmi al punto a mano. Perché gli elastici cuciti a macchina tengono quello…

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100. Passaggio ponte

Sono cento giorni che scrivo. Di questo periodo strano che ci ha trasformati in funamboli dell’oggi, precari giocolieri in bilico sulla fune tirata dritta nel nostro tempo. Dicono che stiamo tornando alla normalità. Ma noi la normalità non ce la possiamo permettere. E forse in queste piccole storie notturne ho trovato una dimensione che pacifica…

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Novantanove. Mi fermo qui

Ci sono momenti di troppo. Troppo rumore, troppo cibo, troppe parole, troppi noi. Allora esco. Prendo il cappello che forse piove, la giacca che tira un vento cattivo e camminiamo, io e gli anfibi.Attraverso la strada e c’è il canale. A quest’ora è deserto, dopo un sabato di bici e runner a recuperare le settimane…

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Novantotto. International work

Sono tornati. Puntuali e in forma. Due pure in anticipo nella loro auto nera. Li saluto dalla finestra mentre il marito mette la felpa e scende ad aprire. La squadra è al completo, giocheranno tutti da titolari oggi. C’era qualche riserva a causa del tempo, ma le secchiate d’acqua di stanotte hanno svuotato le nuvole.…

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Novantasette. Un lavoro pulito

Preludio. I figli stanno crescendo. La banalità dell’affermazione è evidente nell’umore a fasi alterne della figlia che voi non mi capite. E nell’aspetto meno bambino del figlio che ha scoperto lo specchio. Ma che soprattutto si destreggia in cucina tra taglio verdure e tavole imbandite. Intermezzo.Stamattina mi sono riaddormentata felice dopo aver scritto in tempo…

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Novantacinque. Tabula rasa

Si sente odore di bruciato. Il marito sta finendo di lavorare, io gironzolo in rete e mi dico che farei meglio a leggere, ma dovrei alzarmi ad accendere la luce e vince la pigrizia dello schermo azzurro.Finché non lo sento, appunto. Acre, pungente. Niente a che vedere con quel profumo di griglia che attira o…

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Novantatré. Presenze

La casa sta tentando di dirci qualcosa. La sento.Non sono i soliti messaggi di stanchezza o di rottura, tipo una maniglia stanca di stare attaccata, la tenda in bagno che crolla di botto o la caldaia in panne. Perché ci ha provato ancora, la fonte di calore ribelle, installata da poco. Ha tentato un nuovo…

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