100 e trentasette. Chez Paulette

Non potete lasciare la città senza passare Chez Paulette. L’amica nata qui è stata categorica.Meglio perdersi un museo piuttosto che il locale. Così stasera telefoniamo per essere sicuri di avere un tavolo e ci avviamo abbastanza presto all’indirizzo. Zona cattedrale, anzi quasi sul sagrato. Stamattina siamo passati di qui con il trenino turistico (ultima concessione…

Continua a leggere 100 e trentasette. Chez Paulette

100 e trentasei. Punta e capo

Qui si gela. Tira un vento nordico così deciso che il golfino da serata estiva si rifiuta di uscire dallo zaino se prima non ha visto una sciarpa di rinforzo. Troppo freddo. Gran cosa per dormire la notte. Nessuna zanzara, nessuna sudata. Ma avventurarsi all’esterno comporta una buona organizzazione dell’armadio portatile. Si passa dalla maglietta…

Continua a leggere 100 e trentasei. Punta e capo

100 e trentaquattro. Fuori casa

Partiti. Da oggi e per qualche giorno la casa resta sola. Quasi.Noi ce ne andiamo verso ovest.Ci abbiamo pensato su quei trenta secondi necessari per realizzare che forse si poteva anche fare. Una parentesi scansafatiche nella nostra routine. Così partiamo. Ho ultimato i preparativi in un tempo ragionevole, i viveri di sopravvivenza sono stipati in…

Continua a leggere 100 e trentaquattro. Fuori casa

100 e trentatré. Notte brava

Sento il silenzio.Non è assoluto, qualcosa resta nell’aria, come un respiro, un cinguettio lontano.Le voci si sono interrotte da un pezzo, ma non saprei dire quando. So che prima c’erano e ora non più.Sono sdraiata e ho una coperta leggera, ne sento il tepore e la carezza sulle spalle. Meno male perché in maglietta con…

Continua a leggere 100 e trentatré. Notte brava

100 e trentadue. Gran spolvero

Lavo troppo. La povera macchina addetta non ne può più, è stanca, spossata. Ogni tanto singhiozza nel silenzio del garage e l’ho vista spostarsi di un metro all’ultima centrifuga. Tenta la fuga. Per distrarla le cambio i programmi, le fornisco l’aceto migliore per contrastare la durezza dell’acqua, le alleggerisco il carico, ma sto esagerando. Non…

Continua a leggere 100 e trentadue. Gran spolvero

100 e ventinove. Giocattoli

Stiamo per essere travolti dagli oggetti. Occupano spazi sempre più ampi, si intrufolano in angoli riposti, trasformano le stanze in ripostigli. Ma oggi li sistemo io. Complice una seconda ondata di pacchi e borse dagli amici in partenza, mi trovo assediata sul pavimento davanti alla finestra con i figli accovacciati vicino a me. Sembriamo un…

Continua a leggere 100 e ventinove. Giocattoli

100 e ventotto. La variante

Ah, le vacanze. Quello stato fisico e mentale perfetto. Niente pensieri, niente pesi. L’unica fatica è sollevare un bicchiere di fresco o mettere un piede davanti all’altro per arrivare a baita. E il silenzio. Il meraviglioso silenzio della natura e di un cielo dipinto. Mamma!Ecco appunto. Ici on bosse toujours. È domenica, di solito io…

Continua a leggere 100 e ventotto. La variante