LXVII. L’organidramma

Il marito in bicicletta con l’ombrello è una fotografia non scattata. Peccato. Perché è il riassunto di oggi, della sua mattina che lui liquida con un laconico ‘è stata piena’. È in télétravail da venerdì, c’est-à-dire secondo giorno di riunioni fiume in tv. Stancante, ma senza traffico e con il caffè più buono. L’assetto familiare…

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LXVI. Annunci

Ci sono giorni che bisogna solo lasciarli passare. Puoi affannarti dietro compiti, faccende, scuse per imbrogliare le ore. La verità è che non serve a niente. Meglio sedersi ed aspettare. Lo sento subito stamattina. La sveglia libera cambia l’inizio, carico la sonnolenza e resto a letto oltre il dovuto. Ma la pago. Domenica è giorno…

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LXV. Al riparo

C’è un altro ordine da ritirare.Perché anche se i negozi di bricolage restano aperti è meglio giocare d’anticipo. Dati i nostri trascorsi, rischia di restare in giacenza per settimane.L’appuntamento l’ha preso l’amico capocantiere, ma lui abita a mezz’ora dal negozio, noi a dieci minuti. Ci trasmette la referenza e il marito, munito di autocertificazione, parte…

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LXIV. Lost and found

È partito il valzer delle autocertificazioni. Fatto il confinement trovato il modo per aggirarlo. Mi aspettavo il silenzio stamattina. Invece le auto non sono diminuite. Verso mezzogiorno arriva pure il vicino che sta sistemando la casa per riaffittarla (lui abita a una ventina di chilometri da qui). Mi chiedo con quale attestation stia girando. Perché…

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LXIII. Vigilia

D’accordo. Lo ammetto. Oggi faccio parte anch’io della folla che assalta i negozi prima dell’ora virale.Non per la spesa. Ci ho già pensato ieri.E non di mattina. Troppo facile. Anche perché figli e cane vanno pascolati prima di mezzogiorno, appena dopo i mestieri, che così mangiano più abbondante del solito e sono sedati per il…

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LXII. Déjà vu

Siamo al Luna Park. Sento quell’odore dolciastro di zucchero filato e frittelle e i jingle delle attrazioni che si sovrappongono in rincorsa. Gente che ride, bambini aggrappati ai cavallini, qualcuno alla mano della mamma che dov’eri? non ti trovavo più, la sala giochi con la porta spalancata e le pozzanghere per terra. Ha appena smesso…

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LXI. Corrispondenza

Il francese mi aiuta con la memoria. Meglio delle vitamine che il mio spin-off – provocato – mi consiglia in LIX. Sarà l’allenamento continuo allo switch linguistico, il dovermi sintonizzare sul canale giusto per essere capita, sarà che leggere comunque aiuta, fatto sta che ci sono guizzi buoni anche nella mia testa intasata.Per esempio. Scopro…

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LX. Numero tredici

La maglia te l’ho presa grande, almeno lo pensavo. Perché vista così mi sa che ti va giusta. È nera a maniche lunghe con il colletto bianco. La squadra si nota appena, discreta ed elegante. La regia mi suggerisce che tu tifi Sudafrica, ma gli All Blacks più che una squadra di rugby sono un…

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LIX. Gioco in doppio

Il mio spin-off latita. Da un po’. Mi manca il suo graffio sul diario, la battuta che mi ribalta il quotidiano.La chiamo. La comunicazione parte in rincorsa, suona, non risponde, risponde, non sente, richiamo, è occupato. Riprovo. Suona, ma sento che chiama dall’altra parte. Risponde? Rispondo? E dove rispondo? Che magia vera un telefono dove…

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