C. Identità digitale

Abbiamo una delicata questione d’identità in famiglia. Cerchiamo di arginarla e di spingere l’oblio un po’ più in là, ma se pure i documenti ci remano contro rischiamo il naufragio. Ufficiale e gentiluomo ha giocato d’anticipo e preso appuntamento ai primi di agosto nel Comune di Casa per rinnovare la carta d’identità della Fata Smemorina.…

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B. Arrampicarsi

Sto leggendo sul terrazzo ancora senza parapetti. Ci sono tre vasi di lavanda in cima alla scala per non far scendere il minicane e altri bipedi svaniti e poco stabili. Il sole scalda, l’aria no: connubio perfetto. In giardino la figlia balla scalza in maglia rosa. I capelli le fluttuano attorno come liane bionde. Io…

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Be. Se non è zuppa

Mon frère parte quasi subito. Lo accompagniamo nel tardo pomeriggio alla stazione io e la figlia. Restiamo a fissare il cappuccio della sua felpa gialla finché non viene inghiottito dalla scala mobile che scende ai binari del tgv. Torna a Casa a finire di spegnere frigoriferi e sistemare oggetti che rimarranno soli non si sa…

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Li. Sassi e passi

Mi sono vestita di rosso. Ho sgobbato tutto il giorno in total black per preparare la stanza, con l’umore intonato al colore. Poi mi son detta che in fondo basta poco per cambiare. E ho scovato una gonna carminio e una maglietta Cappuccetto style. Mon frère parcheggia la Panda senza un lamento, dopo un giorno…

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H. Idrogeno

Torniamo dopo un mese passato a Casa. Un mese in cui sole e temporali se sont disputés tout le temps per avere il ruolo protagonista. Nessun vincitore, tanti vinti, tra fiumi esondati e montagne scivolate a lago. E intanto la Grecia brucia e gli amici guardano dal balcone il loro verde trasformarsi in fumo, le…

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CXLII. Tappa buchi

Fino all’ultimo non si sbilancia. ‘Intanto andiamo, mamma, poi vedo’. Come se fosse una gita di piacere, come se il centro commerciale fosse la meta ambita di un venerdì pomeriggio nel pieno sole di giugno. Ma obbedisco. Passo a prenderla a scuola, solo noi due. Che diventa un bel momento nostro da ricordare. Se si…

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CXLI. Gusci e luce

C’è un guscio vuoto sotto l’altalena vicino alla quercia in giardino. Sono due giorni che è lì. Lo vedo che spicca di bianco nell’erba da tagliare e non mi va di toglierlo. Non ancora. Sarà caduto dal nido in alto dopo essere stato rotto e abbandonato. È così con i gusci. Dopo un po’ diventano…

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CXL. Ouverture

Fa impressione. Dopo sette mesi. Vedere la gente seduta al bar. Che chiacchiera tranquilla come se niente fosse. Forse. Sembrano le comparse di un film messe lì per ricordare com’era. E com’è. Sederti a un tavolo e infastidirti – chissà perché poi – se il cameriere non arriva subito. O sistemarti gli occhiali sulla mascherina…

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CXXXIX. Memory card

Di mamma non ce n’è una sola. Ce ne sono tante, spesso tutte concentrate in un unico pacchetto di muscoli e raccomandazioni. Perché per sopravvivere al quotidiano accumulo di tâches maternelles ci vuole per forza un alter ego che va al lavoro, uno che pulisce i pavimenti, uno che riempie il frigo, porta a danza,…

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