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CV. Lampadine

Osho non si è visto. Sarebbe dovuto passare per sistemare il faretto in corridoio, ma ormai sarà per l’anno prossimo. L’ultima volta – quando è stato? inizio dicembre forse – ha messo in deroga il confinement per aggiustarci la presa del bagno di sotto. Era più di un anno che se ne stava scocciata, letteralmente,…

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CIV. La vita è un passaggio

La tregua di Natale inizia stamattina, neanche tanto presto. Siamo già in ritardo di un giorno, del resto. Ma noi, si sa, abbiamo un calendario del cuore che gira a sentimento. Guardo l’ora: dieci e mezza. Guardo l’ora: dieci e mezza. Forse se lo riscrivo una terza volta ci credo davvero. Risale ad almeno due…

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CIII. Tutto attaccato

Caro Gesubambino. Tutto attaccato, come in ‘Furto in una pasticceria’ di Calvino, uno dei miei racconti preferiti. Tutto attaccato, perché lo dico tutto d’un fiato per paura che sia tardi, che tu sia già passato. Caro Gesubambino tutto attaccato, buon Natale. Stanotte torno bambina. Metto l’acqua sul terrazzo e la paglia per l’asinello. Con la…

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CII. A poi

Siamo in piena fase scontro. Con la figlia. Non ancora dieci anni e già contestatrice. E chiusa libera in finale di discussione. Tradotto: l’ultima parola è sempre la sua. Mi ci voleva una controfigura così. Mi giro e mi vedo, bambina maschiaccio, adoro mia madre. Ricordo un tema sulle sue mani. Scrivo che sono sciupate…

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CI. Vicini

Stiamo cercando di integrarci alla discrezione francese, ma invano. Le nostre discussioni del mezzogiorno sui massimi sistemi possono essere ascoltate senza auricolare dalla parete accanto. Le conversazioni telefoniche con Casa non hanno bisogno di amplificatore e quando si litiga, ragazzi, temo sempre un’incursione delle forze dell’ordine. Perché nel nostro quotidiano il disordine acustico regna sovrano.…

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C. Bianco

Nell’altra vita la macchina sarebbe carica e noi pure. Sveglia presto, colazione veloce e partenza. Verso Casa. Invece siamo in questo limbo incoronato che blocca i ritorni. Ferma gli slanci. Oggi ho guardato lo stesso le auto a noleggio (le nostre ormai non ce la fanno più a reggere i mille più mille) e pure…

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XCIX. Del più e del meno

Mai stata più felice di finire in negativo. Io, ottimista indefessa, anche quando l’eco delle circostanze sottolinea la stupidità dell’insistere. Io, coriacea del positivo, anche se non è sempre così cool. Soprattutto di questi tempi. Ma ci sono giorni in cui le più tenaci convinzioni vacillano, si ribaltano. Per fortuna. Siamo davanti a una porta…

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XCVIII. La norma

Passiamo un’ora a chiacchierare. Da conoscenti diventiamo quasi di famiglia nel giro di due minuti. Ci chiamiamo per qualcosa che abbiamo in comune e questo ci avvicina subito.Lui è il contatto, non lo incrocio da un po’, è diventato un uomo. Lei la vedo per la prima volta. Limpida, diretta. Nessuna di noi due si…

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XCVII. Dilemmi

Sembra che siamo stati bravi, qui in terra francese. Ma non abbastanza. Da martedì niente più attestazioni per uscire di casa. La Vecchia, la Professionale e la Scolastica potranno rimanere nelle stampanti o essere cancellate dai telefoni. Ce ne sarà una nuova, la Notturna, una tipa equivoca con cui si può prendere appuntamento dalle 20…

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XCVI. Il carton animato

Io e il marito abbiamo visto troppi film. Sarà per questo che ultimamente ci addormentiamo davanti alle serie tv. Cerchiamo di disintossicarci. Ma è troppo tardi. Ci siamo formati al ‘come vivrai, Johnny? Giorno per giorno’ e ‘la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita’. Ecco appunto. Oggi…

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