V. Il concerto

In Francia i bambini non urlano e i cani non abbaiano. In Italia sono artisti liberi e danno concerti. I cani. E pure i bambini. Ma stamattina sono i migliori amici dell’uomo ad esibirsi. Si producono sotto la finestra di camera nostra che dà sulla strada.La via di Casa è infatti cosparsa di ugole d’oro…

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IV. Questione d’accento

Prima o poi andremo a vivere in fattoria. O in un posto dove gli animali contano più degli esseri umani, numericamente parlando. Per equilibrio. Nel frattempo ogni scusa è buona per trovarci in mezzo a quadrupedi e affini. E gli amici che lo sanno ci propongono uscite a tema. Domenica di fine luglio. Il caldo…

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III. Il nonno

Nei giorni italiani passo spesso a salutare i miei. Nella casa dove sono cresciuta. È cambiata un po’, si è adattata al numero dei suoi abitanti. In sottrazione.Quando sono nata ci abitavano tre famiglie e mezzo. Dodici persone. Poi i cugini del piano alto si sono trasferiti e la nonna bis pure, nel piano dell’Altissimo.…

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II. Piscine

Sta diluviando e dalla portafinestra bombardata di schizzi osservo l’acqua che sale inesorabile. Il tetto della stanza nuova dovrebbe essere una terrazza. Invece ha deciso di farsi piscina. Gentile pensiero questo celeste: ci concede il brivido di una bella vasca a sfioro che si getta in giardino con slancio quasi divino. Perché solo una divinità…

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I. Riconto

Et voilà. Siamo tornati. Dopo un mese nel caos di Casa. Un mese via da qui. Dal qui e ora.E da ora così riprendo. A scrivere e pensare en même temps. Che per tanti giorni ho solo pensato. E non va bene. Se si pensa troppo la testa suda e i neuroni fanno la ruggine.…

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100 e quaranta. Fine?

Ho cominciato a scrivere il 29 febbraio. Un giorno che non esiste. Una data fantasma che torna ogni quattro anni per una convenzione di equilibrio nel tempo. E anch’io da quella sera ho trovato un’abitudine per stare in bilico. Fra la paura di quello che poteva accadere a Casa e le nostre vite stranamente deviate…

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100 e trentanove. Ali

Dormiamo fino a tardi questa mattina. La sveglia non serve, dobbiamo andarcene entro mezzogiorno. Ce la possiamo fare anche con i tempi della figlia che mangia come un bradipo. E parla. Chiede. Commenta. Mamma, ma secondo te l’uccellino è ancora là?Sdraiata, arrotolata nelle coperte, ha ancora gli occhi impastati di notte. Io pure, ma i…

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100 e trentasette. Chez Paulette

Non potete lasciare la città senza passare Chez Paulette. L’amica nata qui è stata categorica.Meglio perdersi un museo piuttosto che il locale. Così stasera telefoniamo per essere sicuri di avere un tavolo e ci avviamo abbastanza presto all’indirizzo. Zona cattedrale, anzi quasi sul sagrato. Stamattina siamo passati di qui con il trenino turistico (ultima concessione…

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100 e trentasei. Punta e capo

Qui si gela. Tira un vento nordico così deciso che il golfino da serata estiva si rifiuta di uscire dallo zaino se prima non ha visto una sciarpa di rinforzo. Troppo freddo. Gran cosa per dormire la notte. Nessuna zanzara, nessuna sudata. Ma avventurarsi all’esterno comporta una buona organizzazione dell’armadio portatile. Si passa dalla maglietta…

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